L'app XChat di Elon Musk, un'opzione di messaggistica autonoma per gli utenti X, è stata lanciata tra scetticismo e ritardi. Contrariamente alle affermazioni di Musk sulla sua sicurezza superiore, esperti di crittografia hanno espresso preoccupazioni. La necessità di collegare un account X esistente per l'accesso solleva dubbi sulla tracciabilità dei dati. Versioni precedenti di XChat, allora DM crittografati su X, mostravano vulnerabilità a causa della conservazione delle chiavi crittografiche sui server di X, e l'app non ha ricevuto un audit esterno completo. Dopo il test, XChat si presenta come un'estensione isolata e poco rifinita della piattaforma social, più paragonabile a Facebook Messenger che a Signal per la sua integrazione forzata e l'utilità limitata. Il lancio è stato caotico, con date modificate e problemi di accessibilità. Le prime impressioni rivelano una base utenti ristretta, funzionalità scarne (es. blocco screenshot non predefinito) e una politica sulla privacy confusa, che elenca dati collegati come contatti e dati di utilizzo, contraddicendo le promesse di 'nessun tracciamento'. L'app reindirizza al centro assistenza e ai termini di servizio di X. Per la messaggistica crittografata, Signal e WhatsApp sono considerate opzioni più affidabili e diffuse.