Tre individui sono stati incriminati per una truffa internazionale da circa 125 milioni di euro ai danni di numerose aziende. La strategia combinava email ingannevoli, realistiche al punto da sembrare inviate da CEO, con la clonazione vocale tramite intelligenza artificiale. I criminali usavano voci sintetiche per convincere i dipendenti a effettuare bonifici urgenti verso conti esteri. Le indagini hanno portato agli arresti, con accuse di frode telematica e furto d'identità aggravato. La vicenda sottolinea l'urgenza di rafforzare i protocolli di sicurezza aziendale contro le minacce tecnologiche.