Revolut è stata vittima di una truffa di social engineering. Un gruppo di cybercriminali, "IAmNotAVillain", ha utilizzato un indirizzo PEC violato del Ministero dell'Interno italiano per richiedere dati sensibili di clienti, simulando un'indagine internazionale. L'azienda ha così consegnato passaporti, indirizzi e dettagli sulle transazioni di circa 680 clienti, principalmente svizzeri e francesi. I sistemi della banca non sono stati violati direttamente e non sono stati sottratti fondi. Revolut ha informato i clienti coinvolti e le autorità competenti, confermando di aver individuato una "sofisticata truffa".