Lo scrolling compulsivo è alimentato da istinti di sopravvivenza e dal design delle piattaforme. Il cervello umano dà priorità alle notizie negative, percepite come minacce, spingendo a cercare più informazioni. Le piattaforme sfruttano questo con l'"infinite scroll", un flusso di contenuti senza interruzioni che induce un comportamento automatico. Questo design, unito alla ricerca di gratificazioni occasionali, crea assuefazione, rinforzata dagli algoritmi che personalizzano i feed. Per contrastare il fenomeno si possono usare timer, limitare l'uso delle app o impostare lo schermo in scala di grigi per ridurre la stimolazione visiva e rendere l'esperienza meno attraente.