Google Chrome ha generato polemiche per il download silenzioso del modello AI Gemini Nano da 4 GB sui dispositivi, senza consenso esplicito. Il vicepresidente Parisa Tabriz ha difeso la pratica, affermando che l'IA su dispositivo è cruciale per la sicurezza del browser e le API degli sviluppatori, elaborando i dati localmente. Le critiche si sono intensificate notando che la "modalità AI" di Chrome non usa il modello locale, inviando query ai server cloud e caricando gli utenti di costi di archiviazione. Sono state sollevate preoccupazioni per le violazioni della normativa UE sulla privacy. Google ha dichiarato che il modello si disinstalla automaticamente con poco spazio e che gli utenti possono disattivarlo dalle impostazioni per impedirne nuovi download.