Un 26enne cinese, presumibilmente residente nel Guangdong, è ritenuto responsabile di recenti cyberattacchi a nove banche sudcoreane. Secondo CrowdStrike, l'attaccante ha sfruttato un agente AI cinese, ARTEX, e Anthropic Claude per automatizzare e amplificare gli attacchi. L'individuo avrebbe cercato informazioni sulla vendita di dati violati in Corea. L'incidente solleva preoccupazioni sulla sicurezza legata all'uso di agenti AI da parte di singoli attori, aumentando la potenziale capacità di attacchi su larga scala in breve tempo.